Pandoro Di Verona


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Istruzioni

  • 1. Mettete in una tazza una cucchiaiata colma di farina, sgretolateci il lievito di birra e sciogliete tutto con una cucchiaiata d'acqua appena tiepida
  • 2. Ne deve risultare una pasta assai molle, che lascerete lievitare per una ventina di minuti, fino a che avrà più che raddoppiato il suo volume
  • 3. Mettete ora in una terrinetta 65 g di farina, una cucchiaiata colma di zucchero, un uovo e un rosso e 10 g di burro (una piccola noce) appena fuso
  • 4. Aggiungete il lievito della tazza già cresciuto, e lavorare il nuovo impasto per quattro o cinque minuti nella stessa terrinetta, in modo da unire bene tutti gli elementi
  • 5. Coprite la terrinetta e mettetela in luogo tiepido per un'ora, fino a che questo nuovo lievito avrà raddoppiato il suo volume
  • 6. A questo punto mettete sulla tavola di marmo della cucina 130 g di farina, due altre cucchiaiate di zucchero, 20 g di burro fuso, una uovo, due rossi, un pizzico di vaniglina e una presa di sale
  • 7. Unite il secondo lievito della terrinetta e con la mano lavorate tutti gli ingredienti, sbattendo con forza la pasta che è piuttosto molle, allo scopo di farle acquistare elasticità e leggerezza
  • 8. Sbattete questa pasta per una decina di minuti, fino a che si staccherà in un solo pezzo dalla tavola e dalle mani
  • 9. Allo scopo di indurirla ancora un po' aggiungete poi altri 50 g di farina e incorporatela man mano alla pasta, staccandola bene dal tavolo con la lama di un coltello
  • 10. L'impasto dovrà diventare come quello di una pasta da pane molto morbida, e non dovrà più attaccarsi nè alle mani nè alla tavola
  • 11. Lavorate ancora per qualche minuto la pasta, pressandola col palmo della mano, arrotolandola e maneggiandola; e quando vedrete che è ben lavorata, fatene una palla e ponetela in un'altra terrina, sul cui fondo spolverizzerete un po' di farina
  • 12. Coprite il recipiente e lasciate lievitare ancora per circa tre ore
  • 13. Rovesciate allora la pasta sulla tavola leggermente infarinata, sgonfiatela con dei piccoli colpi della mano, e ripiegatela più volte su se stessa spianandola con la mano
  • 14. Poi stendetela col rullo in forma di quadrato e nel mezzo mettete 150 g di burro diviso in piccoli pezzi
  • 15. Riportate i quattro angoli del quadrato verso il centro, in modo da rinchiudere bene il burro
  • 16. Quando avrete ben rinchiuso dentro il burro, spianate leggermente la pasta a poi piegatela in tre, come si fa per la pasta sfogliata; stendetela di nuovo leggermente col rullo, ripiegatela in tre, lasciandola poi riposare per una ventina di minuti
  • 17. Trascorsi i venti minuti stendete ancora la pasta, tornate a ripiegarla e ristendetela, dando cioè altri due giri alla pasta
  • 18. La pasta del pandoro è così terminata
  • 19. Dovrete ora rimpastarla leggermente sulla tavola, procurando, col cavo della mano, di farla roteare su se stessa
  • 20. Tutto ciò leggermente e senza troppa pressione, dato che la pasta è delicata
  • 21. Durante la varie manipolazioni, servitevi, se sarà necessario, di un pochino di farina
  • 22. Quando avrete ben rotolato la pasta, mettetela nella stampa speciale (anche questa, dove si trova? n.d.r.), precedentemente imburrata e inzuccherata
  • 23. Mettete la stampa in luogo tiepido (forno pre-riscaldato a bassa temperatura, n.d.r.), e attendete che la pasta si elevi fino all'orlo della stampa
  • 24. Infornate allora il pandoro a forno di giusto calore (?), e dopo un quarto d'ora diminuite un po' il fuoco affinché il pandoro possa cuocere anche nel mezzo, senza colorirsi troppo
  • 25. Quando, dopo circa mezz'ora, il pandoro sarà ben cotto (immergendo in esso un lungo ago da cucina uscirà nettissimo [con uno stecchino di legno lungo, se esce asciutto è cotto), sformatelo su una gratella da pasticceria o su un setaccio a lasciatelo freddare
  • 26. Poi inzuccheratelo con zucchero a velo.

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Abbiamo creato questo sito per dare sfogo al piccolo Chef che c’è in ognuno di noi, alzi la mano chi non si è sentito un po’ Cracco quando ha usato ...